3 lug 2007

Le seconde linee

Ogni tanto mi vengono in mente partite del passato e riaffiorano calciatori a cui non pensavo da anni e che generano automaticamente un sorriso. Non è detto che fossero i piu' grandi della loro squadra, nè che abbiano segnato gol a grappoli. Il fatto è che se si pensa a quella squadra, in quell'anno, loro erano quelli che la rappresentavano al meglio, indipendentemente dai campioni con cui dividevano lo spogiatoio. La Juve di Vialli, Baggio e Ravanelli, oppure quella di Marocchi, Conte, Kohler? Il Milan di Sacchi e Capello o il Cagliari di Pato Aguilera? Per non parlare del Foggia di Zeman e del Parma di Scala...

Ecco alcuni nomi: Moreno Torricelli, Ruben Sosa, Francesco Ciccio Baiano, Thomas Brolin, Faustino Asprilla, Carlos Pato Aguilera, Jurgen Kohler e Julio Cesar, Cerezo e Pietro Vierchowod, Edmundo, Pluto Aldair, Pasquale Bruno, Nestor Sensini, Massimo Carrera, Angelo Soldatino Di Livio, tutto il Parma '90-'93 (Melli, Apolloni, Osio, Cuoghi, Crippa, Minotti, Mussi, DiChiara, Benarrivo, Zola, ...), Maurizio Ganz, ...

2 lug 2007

Città che...

Londra, Berlino, Barcellona, Amsterdam: grandi città, con un'atmosfera tutta loro, che invogliano a trasferircisi. Le conosciamo tutti. Ci sono pero' una serie di posti piu' piccoli che fuori dalle guide e da ogni immaginazione si rivelano dei gioeillini. Vengono scoperti quasi per caso. Non ci organizzi la vacanza, ma magari ci capiti perchè sei di strada. Dimenticate Varese, Como, città del Lussemburgo, tanto altre piccole/medie città le doppiano in ogni campo (bellezza, concerti, cultura, parchi, ...). Mi vengono in mente Salamanca, Bergamo e Maastricht.
La prima l'abbiamo vista durante l'ultima vacanza in Spagna e mi ha colpito per essere antica ma ben conservata, piena di gente, con gli universitari nel parco sotto la cattedrale; Bergamo l'ho attraversata di sfuggita settimana scorsa prima di prendere l'aereo. Ero in grande anticipo e piuttosto che aspettare in aeroporto ho preso il pullman per la città alta. Non ci sono arrivato subito perchè c'era una festa della birra nel parco che dà sulle mura. Fatto rifornimento, un po' di fretta, ho girato il centro, conservato benissimo, con il cineforum nella piazza medievale e i negozi ancora aperti alle 9 di sera (di martedi). E infine Maastricht, ultimo avamposto olandese prima della noia belga. Ci sono stato Sabato con un mio amico. Lo scopo era ovviamente una visita ai coffee shop, pero' non siamo riusciti a non apprezzare anche il resto. Un fiume gigante la attraversa (il Maas) e al primo raggio di sole tutta la città si riversa negli innumerevoli caffè all'aperto. La gente si muove lenta, i camerieri sono tranquillissimi e in poco tempo ti senti calmo come non mai. Bevi una birra dal prezzo umano (1.8 €), giochi a scacchi, fumi un poco e il pomeriggio è volato. Certo, come tutte le città olandesi alle 9 cala il silenzio, ma probabilmente se sei del posto sai dove andare.

19 giu 2007

Film ultimi 3 mesi

Proprio pochi film in questo trimestre e quasi tutti già visti. Tra i nuovi si nasconde qualche perla e una cocente delusione:

- "Bad taste, P. Jackson: il primo film del regista del Signore degli anelli. Prodotto a basso budget e in un paio di anni lavorando nei weekend è quanto di più splatter sia mai stato girato. La trama? Un gruppo di alieni capitalisti arriva sulla terra per procurarsi carne umana da vendere nei loro fast-food. Vernice rossa ovunque e personagi allucinati.
- "Shining", S. Kubrick: che dire? Capolavoro (ma il libro non era da meno).
- "Clerks", K. Smith: ennesima replica, doverosa.
- "Donnie Darko", R. Kelly: non importa quante volte lo guardi, questo film ha una storia incomprensibile. Su internet trovi varie spiegazioni, ma tutte troppo complesse. Secondo me per capirlo appieno bastano le atmosfere, l'alienazione dei personaggi e l'angosciante coniglio. Con questi elementi una trama ordinaria non è più necessaria.
- "Human traffic", J. Kerrigan: bella musica (dance), protagonisti strani e un paio di situazioni assolutamente realistiche. La storia di un gruppo di amici distrutti da lavori orribili ma pronti a devastarsi in un folle fine settimana. In puro stile Trainspotting, the week-end has landed.
- "Il grande Lebowsky", Coen brothers: ennesima replica, doverosa.
- "Slevin patto criminale", P. McGuigan: brutto. Ormai le copie di Snatch si sprecano. Niente di che, 10 euro che potevo investire meglio.
- "Pi, il teorema della follia", D. Aranofsky: la prima opera di Aranofky, scritto e diretto intorno ai 27 anni. Un misto di Tetsuo ed Eraserhead in salsa matematica. Girato con 60.000 $ è comunque un film notevole anche se non manca qualche ingenuità. Un giovane genio ossesionato dai numeri e dall'ordine, la cabala ebraica, il vecchio professore e gli squali della finanza. Gli ingredienti non sono male, mischiati in un bianco e nero specchio della pazzia del protagonista.
- "Requiem for a dream", D. Aranofsky: visto e rivisto, è il film dell'anno. Una regia alla frontiera, piena di riprese strane, scene accelerate, split-screen e una storia bellissima. La devastazione parallela del figlio e della madre, vittime di due dipendenze diverse ma dagli uguali devastanti effeti. Lui coinvolgerà la ragazza e l'amico nella sua affannosa ricerca di una dose, lei finisce per impazzire in attesa di coronare il sogno di un'apparizione TV. Un po' Trainspotting per le immagini, la bravura degli attori e il ruolo della musica. Non perde mai di ritmo e lascia una strana sensazione.
- "Monty Python e la ricerca del sacro Graal", T. Gilliam: ne avevo visto uno spezzone anni fa e da allora lo cerco su eBay. Finalmente l'ho trovato, ma che delusione! L'avevo visto in inglese e aveva un umorismo particolare, assolutamente unico e acuto. La versione italiana violenta l'originale. Un paio di battute sono fenomenali per la loro assurdità e tutte riguardano le noci di cocco.

6 giu 2007

The king is back

Periodo piuttosto povero di stimoli. Gli ultimi due mesi sono stati un ritorno al passato. Dovevo preparare un esame piuttosto grosso (una sorta di ripassone generale di quanto studiato all'università) e quindi le giornate si sono incredibilmente accorciate. Finisco di lavorare alle 6, sonnelino fino alle 8, cena, internet e perdite tempo varie fino alle 10.30 e poi un 2-3 ore di studio. Chiaramente la mattina dopo non ero un fiore. La cosa brutta era che in tanti in ufficio lo stavano preparando e solitamente passano in pochi. Quindi grande competitività e quella tipica atmosfera da ufficio per cui sotto sotto si spera che l'altro faccia male per poter giustificare il proprio errore e/o magnificare la propria prestazione.

Comunque Sabato è tutto finito, almeno fino all'anno prossimo. Nel frattempo grande giro in Spagna/Portogallo: compagnia stupenda e alla mano, bei posti, gente nuova (personaggi) incontrata ogni sera e 7 giorni da ricordare. Sangria all'Ovella Negra, Mojito gigante nel baretto sudamericano a Madrid, bambini che giocano a pallone all'Escorial, cappelli e cappellini a Porto, ristorante indiano e festa del liceo a Lisbona, birretta e tanga a vista a Salamanca. E ancora, il gatto malefico a casa della Paola, il cameriere delle tapas, il tipo con 7 piercing, la frutta sulla Sagrada Familia (SPQS, direbbe Pietro), la birra a 70 centesimi alla Quema, il Taba deportato, l'uomo/donna vicino al ponte, il "sono 70 ore che non dormo", il guardeur e i pedofili, che devono bruciare tutti. Tutto perfetto, compresa la polizia e i 600 Euro che le abbiamo regalato, ma no pain, no gain.

Menzione d'onore alla colonna sonora del viaggio, tanto reggae che faceva da sottofondo a battute, fantasie erotiche, discorsi seri e preziosi momenti di silenzio. Due canzoni su tutte: Chetamina (autori sconosciuti, effetto delirante e quasi sempre in loop) e Runaway (Gentleman, per caricarsi).

... e adesso a Camogli, bene, bene...

16 apr 2007

Il proverbiale Lago nel pagliaio

Ho trovato la compagnia che fa per me. Adesso siamo un bel gruppetto. Venerdi' sera cenone (e quelli che cucinano ne capiscono, ve l'assicuro) + torneo di playstation + pokerino (ambiente fumoso, grappa a fiumi e puntate pesanti). Sabato il classico cazzeggio in giro per i parchi, concluso da sballo totale a casa del responsabile dell'altro ufficio (alle 21.30 ero già a letto e mi sono svegliato alle 11 del giorno dopo). Domenica alla ricerca di un lago, impossibile da trovare anche se abbiamo girato per quasi due ore ed era il lago piu' grande del minuscolo Lux. Menzione d'onore al baretto cubano in cui ci siamo fermati per bere un caffè: caldo torrido, locale ombreggiato, portoghesi oziosi e soprattutto tavolo da calcetto all'ingresso. Conclusione: ci abbiamo perso 45 minuti all'andata e 30 al ritorno, ma qualcosa mi dice che in settimana ci rivedranno.

Messaggio di servizio: fino a dopo il viaggio in Portogallo non ci saranno aggiornamenti. Purtroppo devo studiare per un esame all'inizio di Giugno e sono tremendamente indietro.
Au revoir.

4 apr 2007

Il grasso cola e unge!! Che fluido benedetto!!

Il responsabile dell'ufficio di fianco al mio propone per il Venerdì Santo la cena Anarchica. Dove? All' A.R.C.I. di Arcore (500 metri dalla villa di Berlusconi). Menu? Scacciapreti, salsiccia e maialino da latte, il tutto accompagnato da vini pregiati quali l'Inferno, il Sangue di Giuda e il Lacrima Christi.
Nel mentre verranno proiettati video di Gaetano Bresci (l'anarchico tornato dagli Stati Uniti nel 1900 per uccidere a Monza il re d'Italia, Umberto I) e del frate finito sui giornali per aver girato un porno. Se qualcuno volesse partecipare, si tratta di circa 20 Euro.