21 ago 2007

Le porte della percezione

da Wikipedia:

L'LSD è un derivato dell'ergotina.
Fu scoperto nel 1938 dal chimico svizzero Albert Hofmann ed è basato sull'acido lisergico, che si trova nell'ergot, un fungo parassita della segale. Introdotto dalla Sandoz (ora Novartis) come farmaco psichiatrico venne successivamente bandito a causa dei suoi usi extra-clinici. Fino al 1966 la Sandoz forniva LSD gratuitamente agli scienziati interessati a sperimentarlo. Inizialmente trovò largo uso tra gli psichiatri e gli psicologici per la cura della schizofrenia. Molti test clinici vennero condotti con successo sul potenziale uso dell'LSD come componente di una psicoterapia psichedelica per curare autismo, depressione e alcoolismo. Nel frattempo i servizi segreti di vari paesi cominciarono a sperimentarne le potenzialità come sostanza per gli interrogatori, il controllo mentale e l'ingegneria sociale.

L'ergotamina è un alcaloide dell'ergot ed è una sostanza derivata dal fungo "Claviceps purpurea", parassita della segale e del frumento. Una piccola quantità di ergotamina è sufficiente a produrre LSD in grandi quantità. In condizioni ideali, da 25 chilogrammi di tartrato di ergotamina si possono ricavare 5-6 chilogrammi di LSD puro, che può essere trasformato in circa 100 milioni di dosi (una dose circa 50 microgrammi), sufficiente a coprire la domanda stimata di LSD di tutti gli Stati Uniti per un anno.

Innumerevoli sono i cantanti, attori, registi e scrittori che ne hanno fatto uso e ne hanno tratto ispirazione. Cosa vi ricorda Lucy in the Sky with Diamonds dei Beatles?

9 ago 2007

Follow the white rabbit

That system is our enemy. When you're inside, you look around, what do you see? Businessmen, teachers, lawyers, carpenters. The very minds of people we're trying to save, but until we do, these people are still a part of that system and that makes them our enemy. You have to understand that most of these people are not ready to be unplugged. And many of them are so inert, so hopelessly dependent on the system that they will fight to protect it.

I know exactly what you mean. Let me tell you why you're here. You're here because you know something. What you know you can't explain, but you feel it. You've felt it your entire life. That there's something wrong with the world, you don't know what it is, but it's there. Like a splinter in your mind, driving you mad. It is this feeling that has brought you to me.
Do you know what I'm talking about?

30 lug 2007

Happy birthday

E' passato un anno da quando sono arrivato in Lussemburgo.
Al secondo compleanno non ci arrivo.

3 lug 2007

Le seconde linee

Ogni tanto mi vengono in mente partite del passato e riaffiorano calciatori a cui non pensavo da anni e che generano automaticamente un sorriso. Non è detto che fossero i piu' grandi della loro squadra, nè che abbiano segnato gol a grappoli. Il fatto è che se si pensa a quella squadra, in quell'anno, loro erano quelli che la rappresentavano al meglio, indipendentemente dai campioni con cui dividevano lo spogiatoio. La Juve di Vialli, Baggio e Ravanelli, oppure quella di Marocchi, Conte, Kohler? Il Milan di Sacchi e Capello o il Cagliari di Pato Aguilera? Per non parlare del Foggia di Zeman e del Parma di Scala...

Ecco alcuni nomi: Moreno Torricelli, Ruben Sosa, Francesco Ciccio Baiano, Thomas Brolin, Faustino Asprilla, Carlos Pato Aguilera, Jurgen Kohler e Julio Cesar, Cerezo e Pietro Vierchowod, Edmundo, Pluto Aldair, Pasquale Bruno, Nestor Sensini, Massimo Carrera, Angelo Soldatino Di Livio, tutto il Parma '90-'93 (Melli, Apolloni, Osio, Cuoghi, Crippa, Minotti, Mussi, DiChiara, Benarrivo, Zola, ...), Maurizio Ganz, ...

2 lug 2007

Città che...

Londra, Berlino, Barcellona, Amsterdam: grandi città, con un'atmosfera tutta loro, che invogliano a trasferircisi. Le conosciamo tutti. Ci sono pero' una serie di posti piu' piccoli che fuori dalle guide e da ogni immaginazione si rivelano dei gioeillini. Vengono scoperti quasi per caso. Non ci organizzi la vacanza, ma magari ci capiti perchè sei di strada. Dimenticate Varese, Como, città del Lussemburgo, tanto altre piccole/medie città le doppiano in ogni campo (bellezza, concerti, cultura, parchi, ...). Mi vengono in mente Salamanca, Bergamo e Maastricht.
La prima l'abbiamo vista durante l'ultima vacanza in Spagna e mi ha colpito per essere antica ma ben conservata, piena di gente, con gli universitari nel parco sotto la cattedrale; Bergamo l'ho attraversata di sfuggita settimana scorsa prima di prendere l'aereo. Ero in grande anticipo e piuttosto che aspettare in aeroporto ho preso il pullman per la città alta. Non ci sono arrivato subito perchè c'era una festa della birra nel parco che dà sulle mura. Fatto rifornimento, un po' di fretta, ho girato il centro, conservato benissimo, con il cineforum nella piazza medievale e i negozi ancora aperti alle 9 di sera (di martedi). E infine Maastricht, ultimo avamposto olandese prima della noia belga. Ci sono stato Sabato con un mio amico. Lo scopo era ovviamente una visita ai coffee shop, pero' non siamo riusciti a non apprezzare anche il resto. Un fiume gigante la attraversa (il Maas) e al primo raggio di sole tutta la città si riversa negli innumerevoli caffè all'aperto. La gente si muove lenta, i camerieri sono tranquillissimi e in poco tempo ti senti calmo come non mai. Bevi una birra dal prezzo umano (1.8 €), giochi a scacchi, fumi un poco e il pomeriggio è volato. Certo, come tutte le città olandesi alle 9 cala il silenzio, ma probabilmente se sei del posto sai dove andare.

19 giu 2007

Film ultimi 3 mesi

Proprio pochi film in questo trimestre e quasi tutti già visti. Tra i nuovi si nasconde qualche perla e una cocente delusione:

- "Bad taste, P. Jackson: il primo film del regista del Signore degli anelli. Prodotto a basso budget e in un paio di anni lavorando nei weekend è quanto di più splatter sia mai stato girato. La trama? Un gruppo di alieni capitalisti arriva sulla terra per procurarsi carne umana da vendere nei loro fast-food. Vernice rossa ovunque e personagi allucinati.
- "Shining", S. Kubrick: che dire? Capolavoro (ma il libro non era da meno).
- "Clerks", K. Smith: ennesima replica, doverosa.
- "Donnie Darko", R. Kelly: non importa quante volte lo guardi, questo film ha una storia incomprensibile. Su internet trovi varie spiegazioni, ma tutte troppo complesse. Secondo me per capirlo appieno bastano le atmosfere, l'alienazione dei personaggi e l'angosciante coniglio. Con questi elementi una trama ordinaria non è più necessaria.
- "Human traffic", J. Kerrigan: bella musica (dance), protagonisti strani e un paio di situazioni assolutamente realistiche. La storia di un gruppo di amici distrutti da lavori orribili ma pronti a devastarsi in un folle fine settimana. In puro stile Trainspotting, the week-end has landed.
- "Il grande Lebowsky", Coen brothers: ennesima replica, doverosa.
- "Slevin patto criminale", P. McGuigan: brutto. Ormai le copie di Snatch si sprecano. Niente di che, 10 euro che potevo investire meglio.
- "Pi, il teorema della follia", D. Aranofsky: la prima opera di Aranofky, scritto e diretto intorno ai 27 anni. Un misto di Tetsuo ed Eraserhead in salsa matematica. Girato con 60.000 $ è comunque un film notevole anche se non manca qualche ingenuità. Un giovane genio ossesionato dai numeri e dall'ordine, la cabala ebraica, il vecchio professore e gli squali della finanza. Gli ingredienti non sono male, mischiati in un bianco e nero specchio della pazzia del protagonista.
- "Requiem for a dream", D. Aranofsky: visto e rivisto, è il film dell'anno. Una regia alla frontiera, piena di riprese strane, scene accelerate, split-screen e una storia bellissima. La devastazione parallela del figlio e della madre, vittime di due dipendenze diverse ma dagli uguali devastanti effeti. Lui coinvolgerà la ragazza e l'amico nella sua affannosa ricerca di una dose, lei finisce per impazzire in attesa di coronare il sogno di un'apparizione TV. Un po' Trainspotting per le immagini, la bravura degli attori e il ruolo della musica. Non perde mai di ritmo e lascia una strana sensazione.
- "Monty Python e la ricerca del sacro Graal", T. Gilliam: ne avevo visto uno spezzone anni fa e da allora lo cerco su eBay. Finalmente l'ho trovato, ma che delusione! L'avevo visto in inglese e aveva un umorismo particolare, assolutamente unico e acuto. La versione italiana violenta l'originale. Un paio di battute sono fenomenali per la loro assurdità e tutte riguardano le noci di cocco.