7 ott 2007

Secondo giorno

L'inizio non e' stato dei migliori. Avevo il treno alle 6.20 per Bruxelles e diligentemente esco di casa alle 6.00. Lascio le chiavi di casa dentro, tanto cosa me ne faccio in giro e scendo, pronto all'avventura. E invece no, perche' la porta del palazzo e' chiusa e per uscire ho bisogno delle chiavi. Torno su di corsa, suono al campanello ma Dindelli, la persona con cui ho l'onore di abitare, non risponde. Continuo, ma la bestia non si sveglia. Per fortuna dopo 5 minuti sento qualcuno scendere le scale. E' una tipa che miracolosamente esce di casa alle 6 di mattina di un Sabato. Faccio appena in tempo a raggiungerla (lei e' al terzo piano e io al quinto) e sono finalmente fuori. Corsa fino alla stazione e poi tutto liscio fino a Delhi. Come compagno di aereo (e questa e' per il Gentili) mi capita un indiano che lavora per la Medtronic, in giro per l'Europa a fare conferenze... parliamo un po' ed e' solo il primo esempio di tanti indiani amichevoli.

Arrivato a Delhi nuovo contrattempo, perche' pensavo di prendere il treno subito e andare ad Agra. Tutto esaurito. Mi rifilano allora un biglietto del pullman ridicolmente caro: 2000 rupie al posto delle canoniche 400.... tra l'altro, che pullman: era tutto noleggiato da una famiglia in viaggio ed io ero l'unico estraneo. Si prendono bene e vado in giro tutto il giorno con loro.
Una volta ad Agra con solo un paio di ore di sonno sull'aereo (neanche fossi Braga a Porto), trovo il posto dove dormire (camera singola a 300 rupie... 6 Euro) e vado a vedere il Taj Mahal. Spettacolare, imponente e ben tenuto. E' in mezzo ad un parco e staresti a guardarlo per ore. Mette tranquillita', ma il sonno ha la meglio e torno in ostello (non ci sono le camerate ma chiamarlo albergo mi sembra eccessivo). La citta' non e' bella. Assomiglia tantissimo al Marocco. La' avevo trovato un paio di perle, speriamo che sia lo stesso anche qui. Per ora, tanta poverta', gente (tanta) che dorme per strada, sui marciapiedi, nei fossi. Vendono di tutto e sono sempre in giro a trasportare qualcosa sui tuc-tuc o nei loro tricicli a pedale. Cani randagi in giro ovunque, grossi ma con il ventre tiratissimo, simili a sciacalli. Ho gia' visto una bella quantita' di animali: scoiattoli, cani, scimmie, dromedari (alla gobba sono alti piu' di due metri), cani, vacche, vacche con una specie di sporgenza ossea sulla schiena, cani.
Stasera a letto presto e domani me la squaglio: vado a Jaipur, nel Rajastan e la cosa inizia a farsi interessante.

5 ott 2007

Kali Yug

Se l'irragiarsi di mille soli
dovesse esplodere improvvisamente nel cielo,
sarebbe come lo splendore dell'Onnipotente...
Io diventero' Morte,
la distruttrice dei Mondi.

Secondo la cosmologia indiana siamo nella quarta e ultima era del mondo, il "Kali Yug". Un epoca di corruzione, conflitti, oscurità e disgregazione.

I re del Kali Yug saranno dediti alla corruzione e si impadroniranno dei beni dei loro sudditi, ma per la maggior parte avranno poteri limitati e la loro ascesa sarà rapida quanto la loro caduta. Quindi solo il possesso e la ricchezza conferiranno rango; la falsità sarà l'unico modo di prevalere nelle controversie. La corruzione sarà il mezzo di sussistenza universale.
Alla fine, incapace di sopportare la bramosia dei suoi re, il popolo dell'Era di Kali si rifugerà tra le montagne, indosserà vesti lacere e non potrà sfamare la propria progenie. Cosi' nell'Era di Kali contese e rovine si produrranno incessantemente, fino a portare la razza umana all'annientamento.

Che il viaggio abbia inizio.

16 set 2007

King of the Bongo

Dal sito di Manu Chao, un articolo del Guardian sul Clandestino. Dei 10 punti, riporto i 5 che mi sono piaciuti di piu':

2) He crosses boundaries of race and class. The only other world-music album to have sold more than Chao's is Buena Vista Social Club. But, whereas that album's main appeal was to middle-class Europeans and Japanese, Chao's audience spans the social spectrum. He's the first artist since Bob Marley (who he reveres as his "professor in simplicity") to be a real pop star of the people - to have global reach.

3) He has revived the art of rebellious protest pop. Most pop stars who become politically engaged (from Sting to Tom Robinson) end up seeming worthy and dull, or else, like Bono and Bob Geldof, compromised by their hob-nobbing with politicians. But whether Chao is singing about the plight of immigrants on Clandestino, or Madrid prostitutes on Me Llaman Calle, or Baghdad on his superb new album La Radiolina, his humanity and lack of cynicism shine through. And they are all great, danceable tunes. It's political pop that is also a fiesta.

4) He has arranged some of the zaniest tours in pop history. One involved going by boat round all the ports of South America, but the most extreme was when he hired a train to tour war-torn Colombia in 1992, filling it with a rag-tag group of circus artists, punks and hippies, playing to peasants, guerrillas and narcotrafficantes. The tour split his punky, Clash-influenced band Manu Negra. His father, the journalist Ramon Chao, came along and wrote a book about the trip, Un Train de Glace et de Feu.

6) He doesn't play the industry game. Chao never toured to promote Clandestino. Music-biz types told him he should tour the US, but he decided to concentrate on South America. When he does play big shows he will often arrange smaller, unpublicised concerts to striking dockers, in prisons, or just in small bars. He never plans more than three months ahead, and turns down most interviews and all advertising work. He still busks regularly in the streets of Barcelona.

9) He has a streak of lunacy. Chao can do silly as well as political: his biggest hit, Bongo Bong, is a ditty about a bongo-playing monkey. After Manu Negra broke up, he found himself depressed and suicidal in Rio. A cow walked into the bar he was drinking in, and he says he was "saved by the tranquillity of the cow's eyes". His tour jacket has pictures of cow's eyes on it, and he says he understands why they worship cows in India, where he hopes to tour soon.

Versione completa dell'articolo:
http://www.manuchao.net/news/telegraph_co_uk/index.php

21 ago 2007

Le porte della percezione

da Wikipedia:

L'LSD è un derivato dell'ergotina.
Fu scoperto nel 1938 dal chimico svizzero Albert Hofmann ed è basato sull'acido lisergico, che si trova nell'ergot, un fungo parassita della segale. Introdotto dalla Sandoz (ora Novartis) come farmaco psichiatrico venne successivamente bandito a causa dei suoi usi extra-clinici. Fino al 1966 la Sandoz forniva LSD gratuitamente agli scienziati interessati a sperimentarlo. Inizialmente trovò largo uso tra gli psichiatri e gli psicologici per la cura della schizofrenia. Molti test clinici vennero condotti con successo sul potenziale uso dell'LSD come componente di una psicoterapia psichedelica per curare autismo, depressione e alcoolismo. Nel frattempo i servizi segreti di vari paesi cominciarono a sperimentarne le potenzialità come sostanza per gli interrogatori, il controllo mentale e l'ingegneria sociale.

L'ergotamina è un alcaloide dell'ergot ed è una sostanza derivata dal fungo "Claviceps purpurea", parassita della segale e del frumento. Una piccola quantità di ergotamina è sufficiente a produrre LSD in grandi quantità. In condizioni ideali, da 25 chilogrammi di tartrato di ergotamina si possono ricavare 5-6 chilogrammi di LSD puro, che può essere trasformato in circa 100 milioni di dosi (una dose circa 50 microgrammi), sufficiente a coprire la domanda stimata di LSD di tutti gli Stati Uniti per un anno.

Innumerevoli sono i cantanti, attori, registi e scrittori che ne hanno fatto uso e ne hanno tratto ispirazione. Cosa vi ricorda Lucy in the Sky with Diamonds dei Beatles?

9 ago 2007

Follow the white rabbit

That system is our enemy. When you're inside, you look around, what do you see? Businessmen, teachers, lawyers, carpenters. The very minds of people we're trying to save, but until we do, these people are still a part of that system and that makes them our enemy. You have to understand that most of these people are not ready to be unplugged. And many of them are so inert, so hopelessly dependent on the system that they will fight to protect it.

I know exactly what you mean. Let me tell you why you're here. You're here because you know something. What you know you can't explain, but you feel it. You've felt it your entire life. That there's something wrong with the world, you don't know what it is, but it's there. Like a splinter in your mind, driving you mad. It is this feeling that has brought you to me.
Do you know what I'm talking about?

30 lug 2007

Happy birthday

E' passato un anno da quando sono arrivato in Lussemburgo.
Al secondo compleanno non ci arrivo.