Torno a scrivere dopo un lungo intervallo. La mancanza di internet a casa è un deterrente fenomenale, quindi abituatevi ad interventi più sporadici, almeno fino al prossimo trasloco.
Oramai sono nel pieno del terzo mese di Lussemburgo e le cose si stanno facendo più chiare. Passato il primo momento di sorpresa e di ambientamento, adesso mi sembra di avere una visione più obiettiva della situazione. Intanto bisogna considerare la questione sotto due punti di vista: quello lavorativo e quello personale. Sotto il primo aspetto, penso di aver trovato un posto stimolante. Il mio capo è veramente geniale e mi insegna parecchio e la politica della banca è di far lavorare i giovani, quindi faccio cose che in altre banche penso potrei fare solo dopo qualche anno di esperienza. Sono stato fortunato, perchè gli altri responsabili dell'ufficio non sono assolutamente all'altezza del mio.
Dal punto di vista sociale/personale, devo dire che il Lusemburgo offre veramente poco. E' bastato un week-end ad Amsterdam per sbattermi in faccia la differenza. Non ci sono concerti, mostre, musei, giovani, (coffe-shop), cinema e in generale, dà un'idea di desolante provincialità. Penso che sarà molto difficile conoscere gente fuori dalla banca, anche e soprattutto vedendo le esperienze degli altri. Devo ancora capire come sarà il rapporto con i miei colleghi, ma sono abbastanza pessimista. La maggior parte hanno un fidanzato/a in Italia e quindi considerano i giorni lavorativi come un inevitabile intervallo tra due weekend di viaggio (loro tornano giù o fanno salire la dolce metà). C'è qualcuno con cui sono diventato amico e spero che il rapporto evolva, ma ovviamente, di ragazze in giro neanche l'ombra (sono forse il 20% e della mia età non c'è quasi nessuna). L'unica con cui mi trovavo veramente bene parte la settimana prossima (non le rinnovano lo stage)...
Vedremo come procede, ma si prospetta un inverno duro. Vorrà dire che mi dedicherò alla lettura e in ogni caso, ho da scrivere la tesi. Intanto, settimana prossima nuovo viaggio: Londra!!
13 ott 2006
29 set 2006
Film Settembre
Dopo un Agosto senza cinema, Settembre si è rivelato un mese di revival (nel senso che ho rivisto un po' dei miei film preferiti), con qualche piacevole novità. Ecco l'elenco:- Full metal jacket, S. Kubrick.
- Il grande Lebowsky, Cohen bros.
- E morì con un felafel in mano; R. Lowenstein.
- Pulp fiction, Q. Tarantino.
Non penso di dover commentare nessuno di questi film, essendo tutti pietre miliari della storia del cinema. Un solo appunto sui nuovi:
- Volver, il primo film di Almodovar che abbia mai visto. Secondo me è stato sopravvalutato. La storia non è niente di eccezionale e anche i personaggi non sono particolari come me li aspettavo. E' comunque un film piacevole, un po' malato in alcune parti, anche se secondo me poco verosimili. Bella l'ambientazione in un paesino spagnolo molto tradizionale.
- L'allenatore nel pallone, S. Martino: finalmente colmo una lacuna che non mi faceva onore. Non è proprio il mio genere di comicità, ma Linone Banfi lascia il segno. Mezzo soprana? No, tutta stronza!
- Hitch, A. Tennant: un filmetto piacevole. Esilarante la parte in cui il ciccione balla.
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Film
17 set 2006
Time is (not) on my side
Tutto pronto per il ritorno in Lussemburgo: valigia preparata, sveglia in leggero ritardo, partenza in orario. Però non si erano fatti i conti con la sfiga. Andare a Orio al Serio da Villa Guardia è un percorso infernale, ma alle 4 mattina uno pensa che 2 ore per percorrere gli 89 km siano più che abbastanza... e invece no! Incidente poco prima di immettersi sulla A8, sosta di un'ora e arrivo in aeroporto 8 minuti dopo la chiusura del check-in. Ovviamente aereo perso e partenza domani mattina. Stesso orario (magari con partenza anticipata, in una strada che per contrappasso sarà deserta), portafoglio più leggero di 70 Euro.Menzione speciale a mia mamma, che ha percorso gli ultimi 40 km ad una velocità folle, sperando che una volontà di ferro fosse sufficiente a fermare le lancette dell'orologio.
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Lussemburgo
8 set 2006
Smith, the fresh prince of Bel Air
Through the whole of his life he pursues the idea of a certain artificial and elegant repose which he may never arrive at, for which he sacrifices a real tranquillity that is at all times in his power, and which, if in the extremity of old age he should at last attain to it, he will find to be in no respect preferable to that humble security and contentment which he had abandoned for it. It is then, in the last dregs of life, his body wasted with toil and disease, his mind galled and ruffled by the memory of a thousand injuries and disappointments which he imagines he has met with from the injustice of his enemies, or from the perfidy and ingratitude of his friends, that he begins at last to find that wealth and greatness are mere trinkets of frivolous utility, no more adapted for procuring ease of body or tranquillity of mind, than the tweezer-cases of the lover of toys. - Adam Smith
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Citazioni
24 ago 2006
Il ducato della giarrettiera
Aggiornamento dal Lussemburgo. Tutto procede bene. Sto entrando nei meccanismi e addirittura dovrei fare la tesi con il mio capo (non so ancora se è un bene o un male, senz'altro ci metterò più tempo). Piano piano la gente sta tornando dalle vacanze, e quindi dovrebbe esserci un po' più di vita anche nei weekend. Il tempo è tristissimo, sempre in bilico tra il nuvoloso e la pioggerella stronza. Il 13 Settembre ho l'ultimo esame, quindi torno per 4-5 giorni. Tra l'altro, sono contento perchè è il periodo del Milano Film Festival, e almeno una serata me la vedo.Ma l'argomento che sembra starv(m)i più a cuore sembra essere la giarrettiera... ebbene, da un primo sondaggio con i miei colleghi, sembra che sia praticamente impossibile conoscere persone al di fuori della banca. Poco male, si penserà, visto che l'ufficio è abbastanza grande per tutti. E in effetti l'occasione si è subito presentata, sottoforma di una avvenente stagista, assunta il mio stesso giorno e bisognosa di un sostegno nell'ignota giungla della finanza. Visto che la maggior parte di quelli vecchi erano a turno in vacanza, abbiamo cominciato ad uscire insieme a pranzo e anche la sera. Il culmine si è avuto al pronunciarsi di questa promettente frase: "stasera mi sono proprio divertita, mi ha fatto piacere uscire con te...". E' fatta? Niente di più lontano dal vero: ha il tipo in Italia da 5 anni e Sabato la viene a trovare: per la storia alla Bill Clinton, rivolgetevi altrove...
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Lussemburgo
Burroughs
[...] i difettosi, condannati ma imbattuti, raggianti eroi che tentarono l'impossibile, attaccarono i baluardi del cielo, hanno tentato l'ultima chance nell'ultimo e più grande dei sogni umani, il pugile suonato che vien su dal tappeto per vincere per knockout, il cavallo che viene dall'ultima posizione per vincere in dirittura, assassini di Hassan i Sabbah, Signore degli Assassini, agenti di Humwawa, Signore degli Abomini, Signore della Decomposizione, Signore del Futuro, di Pan, Dio del Panico, del Buco Nero, dove nessuna legge fisica funziona, agenti di una Singolarità. Coloro che sono pronti a lasciare l'intera commedia umana e a entrare nell'ignoto senza uno scopo. Quelli che non hanno annusato queste braci fin dalla nascita, che cosa hanno a che fare con noi? Solo coloro che sono pronti a lasciarsi dietro tutto e tutti quelli che hanno mai conosciuto, hanno da arruolarsi. Nessuno che si arruoli sarà scartato. Nessuno può arruolarsi a meno che non sia pronto. [...] Chiunque vi si metta tra i piedi, AMMAZZATE. Avrete da ammazzare per uscire perchè questo pianeta è una colonia penale e a nessuno è permesso andarsene. Ammazzate le guardie e camminate.- W. Burroughs, Strade morte
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